👀 Nelle stese quando chiedete di voi come uscite?
Carte che indicano insoddisfazione
Il 5 di Coppe indica sofferenza. Concentrazione sul negativo. Non riuscire ad apprezzare ciò che si ha.
Il 4 di Coppe è spesso indicatore di stabilitá che per una persona può è essere la manna dal cielo o la noia mortale ^^" Nei miei riscontri l'insoddisfazione del 4c ha uno spettro molto ampio; si passa dai cparicci alla depressione. Ti riporto un pezzetto di significato dal mio blog: C'è qualcosa che non si riesce a dimenticare e che condiziona la vita in ogni suo aspetto. Il consultante cade così in un circolo vizioso dove aspetta che qualcosa cambi la sua situazione, riaccenda il suo interesse per la vita e la voglia di fare. In questo suo aspetto ricorda il Diavolo.
4 di Bastoni nelle mie stese personali parla spesso di insoddisfazione ;u;
4 di Denari insoddisfazione mista ad invidia.
7 di Coppe: promesse non mantenute che portano insoddisfazione.
8 di Coppe insoddisfazione, ce ne si va a malincuore.
9 di coppe si é offesi, l´orgoglio ferito; successo inferiore a come ce lo si aspettava.
Cavaliere di Bastoni: idem con patate u_u
Nel Carro negativo ho riscontrato grossa insoddisfazione.
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Sul riordinare le carte prima di fare una nuova lettura

Se già nella vostra mente avete una domanda che inizia con 'Devo...' allora dovreste già sapere che la decisione spetta a voi ;)
Io non riordino le carte nè a fine nè a inizio lettura. Tuttavia prima di riporle nella loro scatola scelgo la carta da poggiare sopra =D Non so perché ma mi piace sapere che a fine mazzo c'è una carta che in quel momento reputo favorevole. Ma questa è un'abitudine mia personale e non una regola ^^
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Come conservare il mazzo di tarocchi
Ognuno sceglie la modalità che vuole. C'é chi lo ripone in una scatola decorata, chi lo tiene avvolto in una stoffa del colore preferito. Io tengo il mio mazzo di Marsigliesi nella sua scatolina che ripongo poi insieme agli altri mazzi su un ripiano della mia libreria.
Conosco cartomanti che tengono le carte insieme con un elastico e sempre sul tavolo pronte all'uso. Come vedete ognuno fa come più si sente di fare :) ed è giusto cosí.
Voi dovete tenete i vostri mazzi di carte?
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Solo arcani maggiori o tutte le 78 carte?

La scelta se usare il mazzo intero o solo gli arcani maggiori spetta al cartomante.
Cosa può aiutare nella scelta:
☆ Il metodo di stesura - Se viene usato un metodo di stesura nel quale è richiesto un grande numero di arcani, è meglio usare il mazzo intero.
☆ L'esperienza del cartomante - Un mazzo di tarocchi standard ha 78 carte divise in due gruppi: arcani maggiori e arcani minori. Gli arcani maggiori rappresentano gli aspetti e le esperienze della vita umana. Essi sono gli archetipi, cioè costanti schemi che influenzano la nostra natura umana. Gli arcani minori rappresentano le vicissitudini, attività ed emozioni della vita di tutti i giorni. Ricordarsi i significati e le sfumature di 78 carte può essere troppo per un principiante quindi essendo gli arcani maggiori più chiari (di solito) nella loro simbologia, è meglio iniziare con stese semplici usando solo questi arcani.
Una stesa con anche arcani minori (e quindi anche con le carte di corte) può darci più informazioni riguardanti anche alle persone coinvolte nella situazione di cui chiediamo. Inoltre gli arcani minori aggiungono più sfumature alla stesa in generale.
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Posizione delle carte nella stesa
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Come creare un metodo di stesura personale
☆ Quando si è all'inizio è più facile seguire metodi di stesura, perché ci accompagnano nella lettura, ma è sempre utile dare anche una lettura d'insieme.
- Il qui e ora - Avere posizioni che indicano dove ci troviamo ora, ci aiuta a capire meglio lo stato della situazione attuale (il nostro punto di partenza). Se la domanda ha come tema l'amore, può essere utile una carta che indichi "cosa dice il mio cuore?". Se chiediamo per qualcosa di pratico (trasloco, nuovo lavoro, soldi ecc) puoi chiedere quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi limiti in relazione al tema interrogato.
- Di cosa hai bisogno per fare il prossimo passo verso la tua meta? Può essere che hai bisogno di lasciarti qualcosa alle spalle o di armarti di qualcosa di nuovo. Oppure c'è qualcosa che hai bisogno di imparare? Quali risorse hai e di quali hai bisogno?
- Ci sono ostacoli di qualsiasi natura tra te e il tuo obiettivo? Potresti chiedere quali sono questi ostacoli. Oppure, se già li conosci, potresti inserire nello schema una posizione che indica come superare tali ostacoli.
- Pensi ci sia qualche informazione che ti manca? In tal caso puoi creare una posizione per scoprire di cosa si tratta. Domande possibili: "un messaggio che ho bisogno di sentire", "cosa voglio veramente".
- Non dimenticare i tuoi punti forza! Se passa col tema della domanda, puoi chiedere quali sono i tuoi punti forza in una determinata sfera della tua vita o in una situazione; a quale tua forza puoi fare appoggio per superare un momento difficile o aiutare qualcuno.
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Metodo base di lettura dei Tarocchi
Quando si è agli inizi con le carte è utile seguire degli schemi di
lettura che ci guidino attraverso l’interpretazione:
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Come leggere le carte per se stessi
Molto spesso è difficile leggere per se stessi e in alcune stese sembra che le carte parlino improvvisamente un'altra lingua. Se anche tu riscontri questa difficoltà puoi usare queste tecniche:
Stendere poche carte. Meno sono, meglio è. Anche una sola carta può rispondere a una qualsiasi domanda. Infatti ogni carta ha una miriade di sfumature, che non c'è bisogno di estrarne altre 10 per avere una risposta al nostro quesito.
Non fare domande di cui non vuoi sapere la risposta. Spesso sui social media, per strada, chiacchierando con gli amici, guardando la televisione, ci vengono date informazioni che non avremmo voluto. A volte siamo però anche noi stessi a tormentarci con domande, la cui risposta può gettarci nella tristezza. Il mio consiglio é quello di evitare domande del tipo "mi ama? e se sí, quanto mi ama?", "cosa pensa A di B?", "come se la passa l'ex di A?".
Non fare tante stese con la stessa domanda. Spesso in preda all'ansia facciamo la stessa domanda mille volte, perché non peschiamo le carte che vorremmo. Questo modo di fare non fa altro che accrescere l'ansia e lo stress. E' necessario pensare con lucidità sulla situazione! Per fare ciò si fa una solo domanda sulla situazione (ad es. "Come posso migliorare questa situazione?" oppure "Cosa può aiutarmi ad affrontare al meglio questo momento?"). Quando si verifica un cambiamento significativo nella situazione allora possiamo interrogare nuovamente le carte sulla situazione.
Ti consiglio inoltre di leggere questo post: ✨ Come porre le domande ai Tarocchi
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Come amalgamare i significati delle carte

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Introduzione ai Tarocchi e alla Cartomanzia
Il risultato di un consulto coi tarocchi non è legge, bensì solo una possibilità per capire meglio una situazione. La libertà di scelta è sempre lì e attraverso le nostre decisioni e azioni possiamo cambiare ciò che non va.
Le carte dei Tarocchi hanno immagini che usano un proprio linguaggio fatto di simboli. Ogni carta ha diversi significati, che cambiano e vengono influenzati dalle altre carte presenti nella stesa e per questo motivo è importante interpretare le carte nel loro insieme.
Un mazzo di tarocchi standard ha 78 carte divise in due gruppi: arcani maggiori e arcani minori. La parola "arcano" deriva dal latino arcanum e significa "segreto profondo".
Gli arcani maggiori sono 22 e rappresentano gli aspetti e le esperienze della vita umana. Essi sono gli archetipi, cioè costanti schemi che influenzano la nostra natura umana.
Gli arcani minori rappresentano le vicissitudini, attività ed emozioni della vita di tutti i giorni. Questo gruppo consiste in 56 carte divise in quattro semi: coppe, spade, denari e bastoni. Ogni seme ha dieci carte numerate (dall’asso al dieci) piú quattro carte di corte (fante, cavaliere, regina e re).
Come strumento di auto-riflessione e introspezione, i tarocchi possono offrire una prospettiva unica sulla propria vita e possono essere utilizzati come mezzo di scoperta e crescita personale.
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Mischiare, tagliare e stendere le carte
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Procedimento per chi vuole usare solo il
dritto: Prendete le carte, concentratevi sulla domanda e mescolate finché ne sentite l’esigenza.
Procedimento per chi vuole usare il dritto e il rovescio: Come sopra, ma con il passaggio in più che mentre si mescola si gira circa 1/3 del mazzo.
Passaggi uguali per tutti: Dopo aver mescolato, posate il mazzo sul tavolo e con le mani sopra di esso pensate o pronunciate a voce la domanda nel modo più chiaro possibile (più chiara è la domanda, più chiara è la risposta). Dopodiché sollevate una parte del mazzo in modo da creare due mazzetti. Da entrambi estraete l’ultima carta: queste due carte formano il taglio. Esso dà informazioni utili, infatti a volte indica lo stato d’animo del consultante o del soggetto della domanda; come si pone il soggetto o il consultante verso la questione interrogata; altre volte il taglio fornisce già una risposta alla domanda posta e allora la stesa darà ulteriori dettagli o parlerà d’altro. Le carte del taglio le metto poi da parte, ma ne tengo conto durante la lettura dell'intera stesa.
Piccola nota a parte: Quando ero agli inizi facevo sempre il taglio e lo interpretavo come una rappresentazione della domanda. Ad esempio se chiedevo "Nina mi scrive?" nel taglio magari mi usciva una regina o un fante con due di denari o il tre di coppe. Per me quindi il taglio è diciamo il titolo della stesa. Ora non lo uso più nelle mie stese: mescolo le carte, le stendo a ventaglio e ne pesco tre. Però trovo che l'usanza di fare e interpretare il taglio sia ottimo per chi è agli inizi e sta imparando a dialogare con le carte :)
Riunisco i due mazzetti e stendo il mazzo da sinistra verso destra, a meno che la domanda si riferisca al passato, in quel caso dispongo le carte da destra verso sinistra. Le carte le pesco con la mano sinistra e le giro di lato.
Quante carte pescare? Dipende dalla domanda. Spesso anche per questioni ingarbugliate basta una sola carta, ma bisogna saperla interpretare conoscendone le diverse sfumature (questo viene con l'esperienza). Per questo, all'inizio é meglio pescare tre carte. Col tempo quando avrete più dimestichezza potete ridurre a una carta. Poi si può sempre ampliare una stesa estraendo più carte o stendere le carte seguendo uno schema preciso (per esempio, ci sono anche metodi di stesura che richiedono di pescare 10 carte!). Sta a voi trovare il numero di carte col quale vi sentite soddisfatti.
Se la stesa termina con Torre, Appeso, Morte o Ruota, allora tirate giù un'altra carta per vederne gli effetti :)
Se nella stesa compaiono solo carte rovesciate è meglio richiudere le carte e rifare la stesa tra qualche giorno.
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Come si intrepreta una stesa?

Ogni stesa è diversa e per questo non c’è una regola fissa su come interpretare le carte. L’importante è però tenere sempre a mente il tema della nostra domanda e cercare nella stesa quale carta potrebbe rappresentarlo. Per esempio, se chiediamo se Irina inizierà una nuova relazione: nella stesa dovremmo avere carte che indicano la relazione o un inizio oppure passione.
Per esercitarsi può essere utile chiedere alle carte avvenimenti precisi del nostro passato. Per esempio chiediamo se in una precisa settimana abbiamo ricevuto una lettera: nella stesa dovremmo avere carte che indicano comunicazioni, messaggi (tutti i 3, i cavalieri, l’Imperatrice, il Papa, il 2 di denari e altre ancora).
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Come si pongono le domande ai Tarocchi?

Riuscire a formulare la domanda nel modo più diretto e chiaro possibile può essere difficile. Soprattutto quando la situazione interrogata non è chiara nemmeno a noi. Per questo motivo trovi qui di seguito un paio di indicazioni da tenere a mente quando fai la tua domanda:
1. A volte non c'è bisogno di una domanda!
Davanti a certe situazioni non sappiamo come reagire perché non riusciamo a capirle, a catalogarle, a riferirci a esperienze del passato che ci possano aiutare. In questi casi possiamo ricorrere a: "Non ho la più pallida idea di cosa sta succedendo e mi chiedo se le carte possano darmi qualche consiglio su come muovermi" oppure "Potete dirmi di più su questa situazione in modo da vederla meglio e con lucidità?".
2. Evitare le domande sì/no ***
Personalmente quando faccio questo tipo di stese finisco col sentirmi più confusa di prima. All'inizio mi sembra di leggere un sì, poi no e alla fine un forse. Il tutto non è molto costruttivo e non mi aiuta. Meglio esplorare il tema della domanda invece! Ecco un esempio: Invece di chiedere "Dovrei fare questo viaggio?" prova con "Quali potrebbero essere i benefici di questo viaggio per me?". Invece di "Mi ama?" prova con "Come posso approfondire il nostro rapporto?".
3. "Cosa posso fare per...?"
Questo tipo di domande implicano una responsabilità da parte tua, una tua iniziativa e voglia di fare. Devi avere chiaro in testa che vuoi mettere in pratica i consigli che le carte ti daranno per poter fare ciò che richiedi. Esempio: "Cosa posso fare per smuovere la situazione?" o "Quali sono le mie opzioni possibili ora?".
4. Domande brevi ma concise!
Puoi aggiungere un po' di informazioni alla domanda se vuoi, ma cerca di essere breve e di ridurre il tutto a una domanda che riassuma ciò che vuoi davvero sapere.
Alcune domande che possono esserti utili:
“Come possono gestire questa situazione al meglio?”
“Cosa succede se faccio questo?” -> Potete poi fare una stesa (a seconda della situazione) con la domanda “Cosa succede se non lo faccio?”.
Se si tratta di persone, animali oppure oggetti scomparsi potresti chiedere come prima cosa in che direzione cercare: "in quale direzione dovrei guardare se voglio trovare ....?".
*** Nelle stese quando si pongono domande con risposte Sì/No bisogna cercare di vedere le carte come un'indicazione delle energie. Esse possono supportare o meno una particolare risposta.
Per domande "Dovrei..?" la risposta potrebbe essere: "L'energia che circonda la situazione consiglia di intraprendere quell'azione." oppure "L'energia che circonda la situazione non consiglia di intraprendere quell'azione." Le Carte rivelerebbero poi il perché della loro risposta.
Se una domanda è riferita al futuro, la risposta potrebbe essere "L'energia rappresentata da queste carte suggerisce di ...". Anche qui le carte possono mostrarci il perché della loro risposta. Ci sono una miriade di variabili che entrano in gioco, quando si tratta di vedere il futuro (tra cui la libertà personale di ciascuna persona coinvolta nella situazione).
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Come interpretare una carta rovescia
Le carte capovolte sono un argomento che puó rimpiere ore e ore di discussione. Penso che ognuno di noi debba decidere per sé se usare il dritto/rovescio o solo il dritto: l'uno non é migliore dell'altro, ma sono sicuramente molto differenti. Qui nel blog per ogni carta sono elencati dei significati in base al contesto positivo e negativo. Tenete sempre a mente che una carta rovescia in contesto positivo non ha le stesse sfumature di quando è in un contesto negativo e non é uguale alla sua versione dritta. Il tutto sta nel conoscere la carta nel suo insieme, guardare le carte della stesa, tenere presente la domanda e il contesto.
Detto questo ecco a voi i metodi principali per come interpretare una carta rovescia:
- La potete interpretare come una forza, una qualità, una possibilità, ecc. che è fondamentalmente presente, ma che è difficile da raggiungere o da usare correttamente.
- oppure vederla come un blocco e quindi un modo utile di superarlo è quello di interpretare la carta come un bisogno di ritornare alla carta precedente. Quindi se per esempio si ha il Diavolo rovescio, c'è il bisogno di ritrovare la propria stabilità (Temperanza - carta prima del Diavolo) in modo da poter risolvere il problema sollevato dalla carta rovesciata del Diavolo.
- infine una carta rovescia può mettere in risalto un importante messaggio all'interno della stesa.
Voi come interpretate una carta rovescia? O usate solo il dritto?
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Uno - Tarocchi e Numerologia

In numerologia, il numero uno è associato alla leadership, alla capacità di cavarsela da soli, all'indipendenza e alla sicurezza di sé, oltre che a tratti meno desiderabili come l'egocentrismo e l'impazienza.
Gli assi combinano il significato numerologico del numero uno con le caratteristiche del loro seme. Avremo quindi indipendenza, l'arrivo inaspettato di nuove occasioni, inizi e/o comportamenti mirati nell'area rappresentata dal seme. Un asso è quindi un'idea, la scintilla per qualcosa di nuovo.
Per esempio, con l'Asso di Coppe, inizio a considerare l'indipendenza, gli inizi e/o il comportamento mirato nell'area delle emozioni, del subconscio e delle relazioni.
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